Poesie di Claudio Capozza

Titoli


Attimi Eterni

Vivo giorni eterni
in cui la passivita'
mi riduce come spugna,
ad assorbire e rigettare
cio che dal mio "io"profondo
affiora impetuoso in me.
Nella buia tomba in cui
giace la negazione di me stesso,
solamente una cosa
mi potrebbe ridare la vita:
la speranza grande
di poterti eternamente riincontrare.

Dedicata a Dio

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Ancora l'Amore

Spesso con te
tocco il fondo della sofferenza,
i limiti della rabbia,
il male piu' grave dei miei deboli nervi
il pericolo che potrebbe
dare spazio al piacere di picchiarti.
Ma poi,ancor piu' spesso
mi accorgo,ancor nel turbamento,
di non sentire disperazione.
Non so bene cosa sia,
non so bene come sia,
ma e' certo che
ancora una volta sento di amarti.

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Amicizia

L'amicizia e' come l'amore,
si ha sempre bisogno di lei.
Ma come l'amore
e' un'avventura che rischi.
Un amico lo ami,
come ami la donna che sposi.
Un amico lo perdi,
come perdi la donna
che ha cessato di amarti.

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Tu ed Io

Per un tratto di matita,
basta una gomma per cancellarlo
per una foglia appassita,
basta il vento ad allontanarla.
Ma tu sei diversa,
non sei un tratto di matita,
non sei una foglia appassita,
ed io non sono ne' gomma ne' vento,
io che ti amo,
sono quello che attendo.

Dedicata a Patrizia 1991

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Suoni e Luci

Suoni e luci come ombre,
come fantasmi terribilmente vivi.
Suoni e luci come corpi nudi,
come lampade semi accese,
come orgasmo disperato della mente.
Suoni e luci come legni di persiane,
che si aprono stando chiuse.
Suoni e luci come passi nella notte,
come orme senza impronte.
Suoni e luci come sogni tremendi,
come incubi che vivi tutti i giorni.
Suoni e luci come opera vivente,
come un atto della vita
recitato dai fantasmi nelle strade.
Suoni e luci come un palco in teatro.
E' il mio,dietro queste finestre.

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Spiegarlo

Vorrei dirti tutto
gridare tutto cio’ che provo,
cio’ che,lucido d’un tratto,follemente scopro.

Ma non riesco.
non trovo,affannato,parole per spiegarlo.
Parole che forse non ci sono.

Ti prego,cerca di capire col mio silenzio,
quando solo a volte,difronte a te,
io in silenzio ti guardo.

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Dove Sei?

Ti cerco come l’acqua cerca il mare,
quanti giorni bui senza te.
Ti cerco come il respiro cerca il vento
ed e’ inutile anche,l’attesa piu’triste.
Ti cerco ove so che non sei,
Ti cerco ove non posso venire.
Spero solo di in contrarti
e,senza guardarti,vedere.
Ti cerco AMORE,
come bimbo il suo giuoco,
come I tuoi occhi la luce,
ma esse non ci vedono insieme.
Cosa disse tua madre
Quando ti vide piangere?
Mi cerchi anche tu,allora!
Ed io ti cerco,
come il sangue il mio cuore.

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Tu nella Notte

Cosi,solo per dire,
amara,mi sorridi,per
non negarmi una buona notte.
Io rimasto solo,
solo nel silenzio,
solo nell’ansia
che emotiva sempre
mi tormenta,
ti guardo e penso.
E penso a te,
se mai non dormissi,
illuso che tu
finga di svegiarti.

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Caduta

E’stato detto che
il presente annuncia sempre il futuro,
la caduta di ogni evento gia’ in atto.
Chiedo quindi al mio presente,
di non ostacolare la mia vita,
che ancora posso vivere in futuro,
tenendo conto che,
se non e’ vero che sono gia’ caduto,
puo’ essere improvviso il mio ritorno.

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Infido Compagno della Notte

Sono stanco.
Ma evito il sonno ristoratore
per non snidare con esso
una mia vecchia paura.
E’ quella dell’incontro coi miei sogni
che mi spingono in un baratro,
sino ai limiti estremi della coscienza.
Ma non ho dure colpe che
inducano seri, lunghi rimorsi.
Eppure,temo da sempre il mio
austero,profondo giudizio.
La luce del giorno mi libera benevola.
Con la sua chiarezza non agonizzo piu’
le fosche e cupe tinte che
dipingono la mia paura.
Ma angosciosa e,nuovamente lunga
e’ la notte,con il suo eterno compagno:
il sogno,ed io lo temo.
Esso e’ per me la tremenda
e velata ombra del vero.

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Destino

Se ti accorgi che la tua vita
percorrendo diritte vie,
d’un tratto si insinua
tra ispidi e tenebrosi rovi,
pur ritenendo programmato il viaggio,
spesso non intravedi vicini traguardi.
Ed annaspando con mani
sanguinanti di spini,
cerchi in quell’irto cammino
di mantenere i tuoi prefissati fini.
E tu puoi.
Tu puoi cambiare il fato avverso,
se pensi all’uomo che
nel suo lungo cammino,
fatto con tanta ricca storia,
inciampa, risorge,tramonta
per poi rinascere ancora,
timido ma spavaldo insieme,
in una lotta dura e superba
col suo ignoto destino.

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Vita di Medico

Tu ignoravi questa mia vita,
compagna delle mie notti
e dei miei giorni,
quando nel sonno stanca,
sobbalzavi per me sveglio.
Sognavi una vita
tutta accanto al tuo uomo.
Ma egli,uomo anche per gli altri,
se ne va solo coi suoi pensieri
verso un dramma ignoto
che lo attende nella notte.
La notte che tu, innamorata forse,
avevi sperata dolce e
stupendamente serena.

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Dott. C. Capozza